Nelle piccole e medie imprese, spesso si cela un tesoro inestimabile: un giacimento di valori imprenditoriali inesplorati.

Lo testimonia la mia esperienza, maturata al fianco di innumerevoli realtà del tessuto produttivo italiano. In ciascuna di esse, in qualità di analista software, mi sono trovato nella condizione di analizzare i processi produttivi interni, e ho avuto quindi modo di osservare come le potenzialità più autentiche di un’impresa rimangono spesso sopite, soffocate da una struttura organizzativa inadeguata, o quanto meno obsoleta.

Punti di forza inespressi:

È triste dirlo, ma spesso ci sono dei talenti inutilizzati, le motivazioni del personale sono inesistenti. Una sinfonia di risorse umane che, anziché comporre un’armonia di crescita, si traduce in un canto dissonante di inefficienza.

Perché?

Le cause sono molteplici. Il rumore di fondo è dato da una mancanza di consapevolezza dei propri valori individuali. La singola risorsa non sa di avere certe peculiarità e si adegua alle necessità espresse dall’esterno. Questo è un condizionamento vero e proprio che porta la risorsa umana a non credere più in se stessa e a rifugiarsi dentro un recinto limitato e limitativo delle sue potenzialità reali. L’incapacità di conoscere e valorizzare le peculiarità individuali conduce ad ottenere strutture rigide che imprigionano la creatività e l’intraprendenza. Si vive solo nella paura che qualcun altro si impossessi di quel poco di “know how” che si è riusciti a costruire nel tempo. Si crea la struttura ad orticello, una disfunzione organizzativa micidiale che inibisce la comunicazione interna e mina la produttività a tutti i livelli.

Il risultato?

Un depotenziamento drammatico delle capacità competitive. Un’azienda che arranca, incapace di esprimere il suo pieno potenziale. Un vero peccato!

Eppure il gigante dormiente si può risvegliare.

La rotta può essere invertita, abbiamo gli strumenti per portare alla luce tutti questi tesori nascosti. Possiamo dire con certezza che risvegliare il gigante dormiente che alberga in ogni PMI, si può.

Come?

Attraverso un percorso di consapevolezza e di cambiamento. Un viaggio che richiede:

    • Il riconoscimento dei propri punti di forza e di debolezza.

    • La reale valorizzare delle risorse umane (al di là di tutte le copertine che a parole si propongono come la panacea per risolvere questo annoso problema, ma che poi nei fatti lascia tutto com’era prima).

    • L’adozione di modelli organizzativi flessibili e stimolanti (stabilire un framework produttivo flessibile che alimenta un cruscotto strategico, il quale estrapola, analizza e tiene sotto controllo tutte le statistiche che costituiscono la strategia d’impresa, la mission).

Solo così le PMI potranno dispiegare le loro ali e spiccare il volo verso il successo.

Un invito a riflettere.

Tutte queste considerazioni non vogliono essere una mera analisi critica, ma solamente un invito a riflettere. Un appello all’azione rivolto a tutti quegli imprenditori che desiderano dare una svolta alla loro attività imprenditoriale e fornire così nuova linfa alle proprie aziende.

Il potenziale è lì, pronto per essere rilevato e sprigionato.

Basta solo il coraggio di guardare oltre le apparenze e di intraprendere un nuovo cammino. Insieme, possiamo risvegliare il gigante dormiente e dare una nuova luce al futuro delle PMI italiane.

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