L’operatività è la trappola, la strategia è la via di uscita
Caro imprenditore, quanto pensi di conoscerti veramente? Quante volte ti sei chiesto perché le tue giornate si esauriscono facendo il pompiere, risolvendo problemi operativi e lasciando indietro le decisioni più strategiche per il futuro della tua azienda?
Inizia con questa riflessione: tu sei l’Epicentro del tuo Business.
Ciò che accade intorno a te è una diretta conseguenza di come tu stesso sei fatto. È un principio della fisica quantistica: il modo in cui influenzi il tuo ambiente dipende dalla tua energia e dalla tua consapevolezza.
Se ti senti intrappolato nelle operatività quotidiane, sei solo uno tra i tanti imprenditori che cade nella trappola dell’azione continuativa. Entri nel Circle della Tenostruttura (Tecno-Circle) e non sai più come uscirne.
In questa trappola, che sembra innocua, l’adrenalina e la gratificazione momentanea ti fanno sentire bene, ma poi alla lunga, scoprirai che stai solo scappando dalle tue vere responsabilità (se vuoi saperne di più su questo Circuito della Tecnostruttura, leggi il mio libro “Disegno di Impresa” che presento nella mia homepage).
La mera illusione dell’operatività
Ricordi come ti sentivi bene quando risolvevi un problema all’ultimo minuto o riuscivi a gestire un’emergenza imprevista? Quella sensazione di soddisfazione ti faceva sentire indispensabile per la tua azienda.
Ma la verità, quella dura da accettare, è che questa soddisfazione è solo un’illusione. L’operatività è una via di fuga dalle vere decisioni strategiche che determinano il futuro del tuo business.
Molti imprenditori, come te, si sono trovati a un bivio: continuare a “operare” senza sosta, rimanendo in una costante reazione agli eventi, o fermarsi, guardare avanti e pianificare. In realtà, noi scappiamo da qualcosa quando ci dedichiamo completamente all’operatività. Scappiamo dalle decisioni difficili, quelle che la nostra mente cerca di schivare.
Perché la nostra mente tenta sempre di risparmiare energia, ma alla fine ce ne fa spendere molta di più.
Scappiamo così dalle cose che richiedono tempo, analisi e visione a lungo termine. Scappiamo dalla complessità, dai numeri e, soprattutto, dalla paura di delegare.
Le conseguenze devastanti di un imprenditore “operativo”
Le conseguenze dell’operatività a tutti i costi possono essere devastanti. Prima di tutto, l’azienda rimane ferma. Senza una visione chiara e una direzione strategica, il rischio è di entrare in uno stato di stallo, incapaci di adattarci ai cambiamenti del mercato e di crescere. Non stai costruendo un futuro, stai solo barcamenandoti in un presente traballante, stai sopravvivendo.
L’operatività può anche portarti ad un burnout, una condizione nella quale bruci, incapace di gestire le esigenze quotidiane e quelle strategiche. Alla fine, bruciando, devi diventare il pompiere di te stesso e l’azienda non può fare altro che risentirne.
Perdi le occasioni più propizie di cogliere le nuove opportunità, perché sei troppo impegnato a risolvere problemi minori. Perdi la vision della tua azienda, perché non stazioni mai nei circuiti superiori (il giallo, il verde e il blue: un’altra configurazione cromatica ben rappresentata all’interno del mio libro).
Inoltre, se non deleghi e se non riconosci il valore dei tuoi collaboratori, come puoi pretendere che questi siano motivati ad essere la versione migliore di sé stessi?
Sentendosi trascurati e non valorizzati, lasceranno lentamente che il tuo sogno diventi un peso per loro. Alla lunga, l’azienda diventerà come una nave alla deriva, navigando senza una rotta precisa, in totale confusione.
L’importanza di una visione strategica
Allora, cosa fare per uscire da questa trappola mortale? La risposta è semplice, ma non facile: passare da un’impostazione puramente operativa a una visione strategica, salire di livello nei cerchi superiori, senza peraltro tralasciare ciò che avviene in Tecnostruttura. Questo significa prendere il reale controllo della tua azienda. Costruisci un piano a lungo termine che non solo ti permetta di crescere, ma ti consenta di farlo in modo scalabile e sostenibile.
Il primo passo per uscire dal Circle della Tecnostruttura è la delega.
Costruisci il tuo “Magic Circle”, composto da persone di fiducia alle quali delegare i tuoi processi Tecnostrutturali. Queste persone debbono essere ben equipaggiate e motivate per gestire le situazioni quotidiane, mentre tu ti concentrerai prevalentemente sulle decisioni che davvero contano per il futuro della tua azienda.
Se non ti ritieni in grado di scegliere i componenti di questo Magic Circle, non ti preoccupare, perché potremo analizzare insieme una strategia affidabile di Recruiting, molto simile a quella che ti posso proporre per acquisire nuovo personale.
Stabilisci innanzitutto obiettivi chiari e specifici. Gli obiettivi non possono essere vaghi; devono essere misurabili, raggiungibili e soprattutto devono avere una scadenza. Quando stabilisci una direzione chiara, tutto il team sarà orientato verso quella méta, riducendo il rischio di dispersione di energie e risorse.
Crea sistemi e mappa i processi
La delega non è sufficiente: devi anche creare sistemi e mappare efficientemente i tuoi processi. Questo permetterà sia a te e che al tuo team di lavorare meglio, riducendo gli errori (soprattutto le non conformità di processo) e aumentando l’efficienza complessiva.
Inoltre, la pianificazione di processi ben strutturati permette la realizzazione di un’azienda scalabile, una realtà imprenditoriale che finalmente può crescere senza richiedere sempre il tuo intervento costante per ogni dettaglio operativo.
Da questo momento in poi, se avrai lavorato bene, non entrerai più in Tecnostruttura per renderti operativo, bensì per ascoltare i tuoi Process Owner e i tuoi Express Builder, facendoti illustrare da loro la situazione, processo per processo.
Solo un Framework efficiente ti può aiutare a identificare le aree di miglioramento e a prendere decisioni basate su dei dati concreti. Non dovrai più navigare a vista, ma potrai guidare l’azienda con molta precisione e cognizione di causa.
E non dimenticarti mai della tua crescita personale
Infine, uno degli aspetti più trascurati dagli imprenditori odierni è il loro sviluppo personale. È come darsi la zappa sui piedi senza rendersene conto minimamente!
Qui non si tratta solo di migliorare le competenze tecniche, ma di crescere come leader. Partecipare a seminari, corsi di formazione, eventi di networking e cercare un mentore sono investimenti più che strategici per il successo tuo e della tua azienda a lungo termine.
Vivere nella vana illusione di sapere già tutto è molto pericoloso.
Il mondo del business è in continua evoluzione, e tu devi rimanere al passo con i tempi.
Ora sai che l’operatività non ti renderà mai un Leader
Alla fine della giornata, caro Imprenditore, devi chiederti: vuoi essere un leader o un semplice risolutore di problemi?
Continuare a concentrarti sull’operatività della tua Tecnostruttura, rimboccandoti le maniche e operando affannosamente in prima persona, poteva essere una filosofia valida 40 anni fa. Ora non più, perché facendo così adesso rischi solamente di lasciare la tua azienda in balia degli eventi.
Al contrario, se riesci a liberarti da questa Tecno-Trappola e ad adottare una visione strategica, potrai finalmente guidare il tuo business verso il successo a lungo termine che ti meriti.
Se sei pronto a fare questo salto quantico, se sei pronto a delegare, a pianificare e a investire nel tuo sviluppo e in quello del tuo team di risorse umane, allora il futuro del tuo business sarà sicuramente luminoso.
Altrimenti, continuerai ad annaspare e a restare intrappolato nell’operatività quotidiana, correndo senza mai arrivare a una destinazione, rimanendo all’interno della tua ruota del criceto.
Ricorda: l’operatività è solo una scappatoia dalle vere responsabilità, smetti di fare il criceto e diventa prima leader di te stesso e poi leader della tua azienda, perché la tua azienda merita questo. Il tuo futuro inizia oggi, sappilo.